13) Berdjaev. Verit e bene.
Berdjaev osserva che l' intelligencija russa  caduta sotto la
tentazione del Grande Inquisitore di Dostoevskij. La lotta per il
bene sociale e contro l'autocrazia zarista ha paralizzato l'amore
per la  verit.
N. Berdjaev, La verit filosofica e il vero dell'intelligencija
(vedi manuale pagina 207).

 All'intelligencija russa, in forza della sua posizione storica, 
accaduta la seguente disgrazia, l'amore per la giustizia
egualitaria, per il bene sociale, per il benessere popolare
paralizz l'amore per la verit, quasi distrusse l'interesse per
la verit. La filosofia invece,  la scuola dell'amore per la
verit, prima di tutto per la verit. L'intelligencija non poteva
avere un atteggiamento disinteressato verso la filosofia perch
non era disinteressata nemmeno di fronte alla verit, esigendo da
questa che diventasse strumento della rivoluzione sociale, del
benessere popolare, della felicit umana. Essa si lasci allettare
dal grande inquisitore che esigeva il rifiuto della verit in nome
della felicit degli uomini. Il giudizio morale fondamentale
dell'intelligencija si racchiude nella formula: perisca la verit
se con la sua distruzione il popolo vivr meglio, se gli uomini
saranno pi felici; abbasso la verit se si oppone al diletto
slogan abbasso l'autocrazia.
AA. VERSI, La svolta. Vechi, L'intelligencija russa tra il 1905 e
il 17, Jaka Book, Milano, 1970, pagine 16-17.
